Acque sulfuree

Le acque sulfuree sono così classificate perchè hanno una quantità pari o superiore ad 1 mg di acido solfidrico per litro, e vengono facilmente assorbite dal nostro organismo.
Sono state ampiamente documentate le proprietà terapeutiche di queste acque, che possono essere assunte sia attraverso trattamenti interni (per bibita, aereosol, irrigazioni e altre) che esterni (come fanghi termali, bagni, irrigazioni vaginali e altro), mentre l'eliminazione avviene in entrambi i casi attraverso i polmoni.
Indicazioni terapeutiche delle acque sulfuree:
Particolarmente efficaci per quanto riguarda la cura di patologie croniche che possono riguardare infiammazioni alll'orecchio, naso, faringe e laringe; nelle malattie cutanee, ginecologiche e osteoarticolari.
Favoriscono la secrezione, hanno effetti antinfiammatori a livello di difesa dei tessuti vengono anche usate in dermatologia per il loro effetto disintossicante ed antiseborroico.
Perchè le acque sulfuree svolgano al meglio la loro funzione. è opportuno il loro utilizzo vicino alla fonte termale, evitando così trasporto, imbottigliamento e altre azioni che comportano una perdita di gas e quindi una perdita della principale caratteristica curativa.
Nonostante quindi lo sgradevole odore dovuto alla presenza dell'idrogeno solforato, le acque sulfuree sono molto indicate ed usate per i trattamenti negli stabilimenti termali.
Stazioni termali principali: Acqui, Tabiano, Porretta
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