La classificazione delle sorgenti e delle acque termali e minerali in base al residuo fisso ed alla composizione salina. Malattie e patologie curate nelle varie sorgenti termali in cui si utilizzano le acque curative.
Le Terme di Sardara si trovano in provincia di Medio Campidano, lo stabilimento č immerso completamente nella natura, dove sono situati campi sportivi e piscine termali.
La piscina esterna č collegata con quella interna.
Il grande astronomo Tolomeo, nel II sec. d.C., descriveva le proprietà terapeutiche di queste acque che, secondo la tradizione, sgorgavano da ben 110 sorgenti accanto ad ognuna delle quali era posta una lastra in pietra che descriveva la malattia curabile con quell'acqua. Le acque sono sulfureo-salso-bromo-iodiche radioattive a 40°C e curano malattie osteoarticolari, reumatiche, respiratorie, cutanee e otorinolaringoiatriche con bagni, fanghi, inalazioni, insufflazioni, aerosol e docce micronizzate.
Le acque sono ipertermali (55°C) minerali con tracce di acido nitroso, cloro ed acido solforico. Vengono usate per bagni efficaci nella terapia di malattie cutanee, artrosiche, reumatiche, e respiratorie. La sorgente termale solforosa di Fordongianus, nota fin da tempi antichi, diede in origine il nome alla località, che fu chiamata "A quae Hypsitanae' e attirò l'interesse dei Romani, i quali costruirono lo stabilimento termale di cui oggi restano le testimonianze. L'acqua ha una temperatura di 55 C°, è minerale e contiene tracce di acido nitroso, cloro e acido solforico in discreta quantità. È in funzione un centro fisioterapico e di riabilitazione neuromotoria, aperto tutto l'anno, con servizi per cure reumatiche. Vengono inoltre curati artrosi, disturbi respiratori, asma bronchiale e malattie della pelle. L'acqua è utilizzata anche per bagni in tre padiglioni in prossimità delle fonti.
Località Santa Maria Acquas - Sardara - Cagliari - Sardegna
Acque minerali e parchi termali:
Acqua bicarbonato - sodica
Malattie medicina cure termali :
Apparato Locomotore
Apparato Respiratorio
Circolazione e Sangue
Fegato e Vie Biliari
Le fonti di Sardara Terme sono cinque e la temperatura delle acque alla sorgente varia da 50 a 68 C°. Le acque vengono classificate minerali-bicarbonato-alcaline ipertermali. Il fango è naturale e si presenta argilloso e di colore bruno-cinereo. La presenza di un nuraghe e di un pozzo nuragico sacro nel parco delle terme attestano l'esistenza di insediamenti protosardi risalenti al 1600 a.C. circa. I romani si insediarono nella zona e costruirono le terme chiamate Neapolitanae, di cui ancora oggi sono visibile le tracce.
Numerosi torrenti scendono dal Monte Limbara, tutti molto noti agli anziani del posto: basti citare Riu Manzoni, Riu Parapinta, Riu Badumela confluenti tutti nel Carana, che alimenta il Liscia; e altri, come il Rio Salaùna, che sono affluenti del Coghinas.
L’acqua oligominerale fredda delle terme di Tempio Pausania sgorga dalle rocce granitiche tipiche della zona del Tempio, e presenta piccolissime quantità di sali minerali, tra cui il cloruro di sodio e il bicarbonato calcico. In altre parole, poiché sgorga dalle rocce granitiche tipiche della zona, essa contiene solo piccole quantità di sali minerali - tra cui i più rappresentativi sono cloruro di sodio e bicarbonato di calcio - e risulta così molto gradevole e leggera. Indicata nella cura di calcolosi dell’apparato urinario, infezioni delle vie urinarie, nella gotta e nelle diatesi uriche, nella terapia prima e dopo di interventi di litotrissia. L' acqua delle terme di Tempio Pausania è utilizzata tramite la terapia idropinica.