Malattie e Cure per Località e Regioni nelle Sorgenti Termali in Trentino
- Monte Fronte - Trento
- Terme di Levico - Trento
- Roncegno - Trento
- Terme di Roncegno - Trento
- Antica Fonte - Trento
- Terme di Rabbi - Trento
- Ponte delle Arche - Trento
- Terme di Comano - Trento
- Sant'Antonio - Trento
- Terme Val Rendena - Trento
SORGENTI TERMALI
Le fonti, le stazioni termali naturali attive e hotel nelle vicinanze per curarsi e rigenerarsi. Le acque soirgive e le loro proprietà terapeutiche.
La classificazione delle sorgenti e delle acque termali e minerali in base al residuo fisso ed alla composizione salina. Malattie e patologie curate nelle varie sorgenti termali in cui si utilizzano le acque curative.
Le sorgenti sono due: la Caverna del Vetriolo dà un'acqua detta forte o da bagno ed è l'unica che viene usata perchè conserva a lungo le sue caratteristiche compositive tanto da poter essere utilizzata anche a molti mesi di distanza dal momento in cui viene raccolta (nelle notti invernali); la Caverna dell'Ocra produce un'acqua acidula o da bibita le cui sostanze sono instabili perciò perde le proprietà terapeutiche. L'acqua del Vetriolo è frdda (9'2°C), arsenicale-ferruginosa con una altissima percentuale di arsenico che la rende assai indicata per la cura dell'asma, delle malattie nervose, otorinolaringoiatriche, cutanee, osteoartrosiche, ematiche, tiroidee e ginecologiche.
Piazza de Giovanni, 4 - Roncegno - Trento - Trentino
Acque minerali e parchi termali:
Acqua arsenicale - ferruginosa
Malattie medicina cure termali :
Apparato Gastrenterico
Apparato Cardiovascolare
Circolazione e Sangue
Dermatologiche
Apparato Genitale Femminile
Vie Respiratorie
A Roncegno, in Valsugana, alcuni minatori scoprirono per caso, nel 1857, una sorgente a cui fu dato il nome di "Buco del tossico" dove la parola tossico sta per arsenico. Le acque di Roncegno sono arsenicali-ferruginose arricchite da rame, litio, manganese, cobalto, nichel e alluminio e vengono usate per bagni, inalazioni, aerosol ed irrigazioni. Sono efficaci nelle malattie dell'apparato respiratorio, della tiroide, nelle artropatie, nelle patologie cutanee (psoriasi, eczemi, dermatosi...) e nelle malattie del sangue (anemie, leucemie, diatesi linfatiche e linfatismi ).
L'acqua di Rabbi era definita "elisir naturale" per la forza del gas in essa contenuto. L'alta concentrazione d'anidride carbonica permette di mantenere in soluzione numerosi elementi minerali, ognuno con una propria indicazione terapeutica. La componente gassosa favorisce i processi digestivi nella cura per bibita mentre l'uso in balneoterapia è efficace nel trattamento delle malattie reumatiche e nei disturbi della circolazione. Gli studi sperimentali eseguiti hanno dimostrato notevoli benefici nella cura delle varicosità degli arti inferiori e nelle affezioni riconducibili alle disfunzioni del microcircolo. Tra i programmi che le Terme di Rabbi propongono vanno menzionati quelli per la prevenzione e la cura della "cellulite". La componente ferruginosa, presente come ione ferroso, fa di quest'acqua l'ideale per il trattamento d'anemie e linfatismi. In presenza di bicarbonati, inoltre, permette un'utile applicazione nelle affezioni delle vie aeree superiori quali riniti, sinusiti, faringiti e laringiti croniche.
L'acqua di Comano è un'acqua ipotermale: ha una temperatura costante di 27° C, un contenuto di sali che la caratterizzano come un'acqua "bicarbonato calcio - magnesiaca" con presenza rilevante di fluoro, un ph vicino alla neutralità, un esiguo potere tampone, una debole radioattività e batteriologicamente pura. Sono usate per bibite, bagni, fanghi, inalazioni, idromassaggi e irrigazioni che risultano efficaci nella cura di malattie cutanee (specialmente psoriasi, eczemi e dermatiti), urinarie, ginecologiche, respiratorie e vascolari.
Acque minerali e parchi termali:
Acqua oligominerale
Malattie medicina cure termali :
Cura idropinica
Cura delle vie respiratorie
Cura delle vasculopatie periferiche
L'acqua della sorgente " fonte S. Antonio" , da sempre tenuta in grande considerazione dalle popolazioni locali, dai mumerosi ospiti che frequentano la valle e fin dal secolo scorso da esperti di idrologia (nel 1995 il centro di studi di chimica idrologica del C.N.R. dell'università di Bologna se ne occupò approfonditamente), è stata oggetto negli ultimi dieci anni di osservazione e interesse da parte di clinici e studiosi tanto da indurre l'amministrazione locale a dotare la zona del nuovo centro termale. Contributi di studio vennero in particolare dall'Università di Trento, di Pisa e di Pavia, con apporti scientifici interessanti e degni di menzione. Il paese di Caderzone (alt. 750 m.s.l.m.), sede dello stabilimento termale, si distende sul fondo della splendida Val Rendena, all' interno del Parco Naturale Adamello Brenta. Dai risultati delle analisi chimico-fisiche e dalle ricerche effettuate, l'acqua termale Fonte S. Antonio è classificabile come "oligometallica di tipo ferruginoso con oligoelementi di grande rilievo quali litio e selenio". Presso il nuovo centro termale è possibile effettuare le seguenti cure: cura idropinica, cura delle vie respiratorie, cura delle vasculopatie periferiche incluse metodiche proprie degli stabilimenti termali quali massaggi totali o parziali, linfodrenaggi, shiatzu, cure estetiche ed erboristiche.
Via delle Acque Acidule, 3 - Pejo - Trento - Trentino
Acque minerali e parchi termali:
Acqua oligominerale
Malattie medicina cure termali :
Cura idropinica
Cura delle vie inalatorie
Cura delle vasculopatie periferiche
Oggi Pejo è una delle strutture termali più all'avanguardia di tutto il Trentino, grazie senza dubbio all'importanti proprietà salutistiche delle fonti e ad un contorno territoriale di estrema bellezza, quale quello del Parco nazionale dello Stelvio.
Tornando alla particolarità delle acque possiamo dire che ognuna delle tre sorgenti da cui sgorgano le acque,ovvero Fonte Alpina, Antica Fonte e Nuova Fonte, presentano delle caratteristiche proprie particolarmente legate al tessuto roccioso della zona.Sono acque oligominerali fredde, sgorgano ad una temperatura di 6/7°dopo un lungo tragitto geologico, nel corso del quale acquisisconouna serie di proprietà da cuideriva la composizione chimica finale che le rendecosìpregiate.
Grazie alla loro variegata composizione, trovano impiego in molte patologie e trattamenti:visi curano disturbi respiratori, circolatori, reumatici e dermatologici. Si effettuano trattamenti idropinici, inalatori, balneoterapici, estetici e di benessere. Già dai primi anni del ‘900 è stato avviato l'imbottigliamento, inizialmente con finalità esclusivamente medicali, per poi passare alla distribuzione su larga scala portando ad ampia diffusione il marchio della Fonte Alpina.
Strada di Bagnes - Pozza di Fassa - Trento - Trentino
Acque minerali e parchi termali:
Acqua oligominerale
Malattie medicina cure termali :
Cura idropinica
Cura delle vie inalatorie
Fangoterapia
Le Terme Dolomia sono uno stabilimento termale di nuova concezione non disdegnando le terapie classiche termali.
Le cure effettuate con l' acqua termale delle terme Dolomia contribuiscono efficacemente al mantenimento ed al recupero di una buona condizione fisica. Hanno un' importante attività di protezione della salute, sia nella fase della prevenzione, si in quello della terapia e della riabilitazione inoltre inducono un aumento delle sostanze antiossidanti.
L' acqua termale di Aloch a Pozza di Fassa è nota fin dall' antichità per le sue qualità terapeutiche, costituisce l' unica sorgente solforosa del Trentino. E' ricca di sali minerali e la sua composizione solfureo-solfato-calcico-magnesiaca-fluorata è inalterata nel tempo. La sorgente sgorga dalle rocce sedimentarie del Bellerophon del Gruppo dei Monzoni con una portata e temperatura sempre costanti.
LOCALITÀ PARCHI TERMALI IN TRENTINO :Levico Terme e VetMonte Fronte - Terme di Levico, Pejo Terme, Ponte delle Arche Terme, Rabbi Terme, Roncegno Terme